AAA Portofino: mappa e nuove regole per i sub


Scuba-academy-news-11Subacquei difensori dell’ambiente e paladini dell’Area Marina Protetta a proteggere i fondali di Portofino. Subacquei che collaborano con il consorzio di gestione per monitorare i 22 siti d’immersione dell’Area Marina Portofinese e capire se la presenza di tanti appassionati possa, in qualche modo, creare anche qualche problema al “santuario” ligure delle immersioni. Obiettivo della mappatura: lo studio delle diverse forme di attività, in particolare della subacquea ricreativa nella stagione di massima affluenza, per conoscere meglio le dinamiche e valutarne l’impatto sull’ambiente. In modo da modificare, se necessario, le regole di fruizione. Arrivando anche, eventualmente, a limitare gli accessi.

«Tutti i siti d’immersione si trovano lungo il versante Sud del Promontorio ad eccezione dell’unica boa posizionata nella zona C di Ponente, a Punta Chiappa – spiega Giorgio Fanciulli, direttore dell’Area Marina -. Quel versante è costituito da una falesia che favorisce il proliferare di una fauna e di una flora marina ricche di biodiversità. Una zona frequentatissima dai sub. L’attenzione verso la qualità delle immersioni è uno dei punti sui quali l’Area intende accentuare la sua azione, studiando il comportamento dei sub e individuando le specie più vulnerabili che potrebbero essere danneggiate da una frequentazione elevata». L’Area Marina si avvarrà dell’esperienza dei suoi collaboratori, laureati in Scienze ambientali marine, dell’apporto scientifico dell’Università di Genova, dell’azione dei diving che operano nella riserva e di alcuni volontari che filmano ogni intervento.

Fonte: Il Secolo XIX 

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