Porto Torres. Riapre al pubblico il tesoro archeologico sub


Scuba-academy-news-13Il tesoro sommerso dell’Asinara riapre dopo due anni, grazie a un accordo raggiunto dal Comune di Porto Torres con la soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e grazie anche alla collaborazione dell’Ente Parco Asinara Area Marina Protetta, della Capitaneria di Porto Torres, della Società Delcomar e del Cala d’Oliva Diving Center. Quarantamila frammenti di anfore trasportate da una nave romana proveniente dall’odierno Portogallo, naufragata all’ingresso di Cala Reale in età tardo imperiale.

Il Comune di Porto Torres ha sostenuto parte delle spese di apertura del sito e di chiusura al termine della stagione estiva. La Capitaneria di Porto ha provveduto ad emanare una ordinanza per disciplinare l’accesso al sito, programmando interventi di pattugliamento e sorveglianza durante l’intero periodo di apertura e fornendo, inoltre, un supporto di carattere logistico. L’Ente Parco ha da tempo predisposto la definizione del perimetro e la messa in sicurezza.

I compiti di sorveglianza e di accompagnamento alla fruizione verranno svolti anche quest’anno dal Cala D’Oliva Diving Center, che si occuperà delle visite in snorkeling e in apnea.

Aperto al pubblico per la prima volta nell’estate del 2012 e poi nel 2013 e nel 2014, dopo l’interruzione della scorsa stagione, in accordo con il Comune di Porto Torres, il sito sarà nuovamente visitabile con i servizi di diving svolti dagli operatori autorizzati. Un’altra novità di quest’anno è la disponibilità di un natante di supporto con fondo trasparente, ormeggiato sul sito con funzioni di controllo, che offrirà una suggestiva introduzione alla visita.

Fonte: Sardegnalive

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